feb 15

“Tutto è cosi perfetto se non intervieni per paura”

Munaro Davide

All’inizio la tua prospettiva è orizzontale. Quando nasci, e per parecchi anni, l’unica cosa che puoi fare è camminare. Camminare è una cosa normale, diventa la tua normalità. L’unico modo di esistere.

Poi qualche cosa succede in te.

Qualche cosa che nasce da dentro. Non riesci a razionalizzarla, sai che esiste, un impulso, un istinto. Non puoi comprenderlo, puoi solo accompagnarlo, e prenderne atto quando prende forma.

Non sai esattamente quando ti chiamerà, ma prima o poi avverrà.

Se quel giorno osi seguire l’istinto, sali sul ramo più grosso dell’albero più alto, del bosco nel quale stai crescendo.

Guardi il cielo blu e ti lanci.

Provi a sbattere le ali ricoperte da un sottile piumaggio.

Le muovi velocemente ma all’inizio no serve a nulla.

Poi cadi su una montagna di foglie secche che fungono da cuscino.

Tutto è cosi perfetto se osservi il bosco e non ti soffermi sulla sofferenza del singolo albero.

Lascia che tutto prenda forma, non soffermarti sull’evento. Prendi coraggio.

Provi ancora a volare e senza che tu te ne renda conto stai cambiando.

Inizi a saltare da un ramo all’altro.. ma il salto adesso è più lungo.

Non hai ancora un volo completo ma si inizia a intravedere quello che sarai.

Salti e voli malamente.

Poi passano i giorni, e una bella mattina, una mattina primaverile, non sai cosa sia successo, ma in quel salto non inizia la discesa, ma la salita.

Inizi a salire in cielo.

Il vento ti porta in alto.

E’ una sensazione strana. La tua prospettiva sta cambiando. Ora non è più orizzontale, inizi a vedere tutto dall’alto.

Una visione sempre più completa, tutto cambia forma.

Non esiste una realtà ma il modo di percepirla.

Un modo che non si ferma mai.

Non tornerai mai più indietro. Devi avere il coraggio di accettare che indietro non si può tornare.

Il cambiamento va solamente in un’unica direzione.

Non devi cercare di opporre resistenza.

Mentre sali nel cielo realizzi, senti e ti rendi conto che il bosco nel quale sei nato era circondato da alte muraglie fatte di sassi.

Inizi a salire e vedi i confini del parco dove sei cresciuto. Il parco che ti dava tanta sicurezza, immerso in alberi secolari.

Pensavi fosse infinito, ma più sali in cielo più scorgerai i suoi confini.

Ciò che era immenso diventa piccolo.

Quella libertà che esso ti dava è cambiata, mentre che cambiava il tuo essere.

Divenire incessantemente ciò che si è senza impedire il cambiamento.

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