dic 20

I coltivatori di tabacco insegnano che al tabacco appena piantato, non viene data sufficiente acqua per soddisfare completamente i suoi bisogni.

A causa di ciò, la pianta è costretta a cercare nella profondità del suolo l’acqua.

La condizione di stress permette lo sviluppo nel tempo di un impianto radicale forte.

L’effetto sarà di avere delle fantastiche piante.

Le condizioni stressanti non devono essere viste sempre come qualche cosa da evitare. Questo è un insegnamento innaturale, che porta a trovare la soluzione banale dei nostri problemi, come spesso accade quando vedo persone che si sedano attraverso l’utilizzo di psicofarmaci per affrontare la loro ansia o i loro stati depressivi e paure.

Ma come fa una persona parlare di sè se dietro non sono presenti esperienze emotive forti.

Molte persone riempiono la vita di oggetti, di abitudini, di dogmi.

Spesso descrivono se stessi in base al loro lavoro, la grandezza della macchina, quanti appartamenti hanno, dove lavorano…..

Nessuno ci insegna a scoprire chi siamo realmente. Ci insegnano a diventare o ad assomigliare a qualche stereotipo di successo.

Fin dall’inizio la cultura di riferimento si impossessa di noi e ci insegna quali emozioni devono essere nascoste, perché subiranno critiche, e quali altre no.

Veniamo sempre giudicati per quello che facciamo fin dall’infanzia e indirizzati a diventare quello che non siamo.

Poco spazio viene dato alle nostre riflessioni interiori umane; tutto passa da un giudizio dicotomico e banale basato sul giusto e sbagliato.

Le situazioni stressanti creano spazi, e noi dobbiamo lasciare che questi spazi si riempiano spontanemanete senza fretta nel tempo.

Un po’ come quando da piccoli ci sbucciavamo le ginocchia e si formava spontaneamente una crosticina che poi lasciava spazio ad una nuova pelle più rosa, che con il tempo si irrobustiva.

Senza rendercene conto avevamo una nuova pelle.

Creare spazio significa abbandonare ciò che non serve più, anche se questo é diventato un porto sicuro.


4 Responses to “La Pianta di tabacco”

  1. martina masaggia Says:

    Ust! credo che il concetto non fosse meramente agronomico amico mio anonimo. Il tabacco non cresce ovunque come ogni cosa ha bisogno dell’ambiente adatto. Per qanto riguarda il Natale, vogliamo parlare di quelli che ti fanno sentire in colpa perchè non vai a messa “ALMENO A NATALE”?Questione di coerenza, non ci vado mai, mi sembrerebbe di prendere in giro quel Dio, o no?
    Dai che tra 24 ore è Santo Stefano ce la puoi fare :-)
    Martina
    PS i messaggini te li mandano perchè con le xmas card non spendono una fava

  2. tiziano.ferro Says:

    Nel mondo orientale l’uomo è visto come l’insieme di corpo, anima e mente. La sua vita è la ricerca dell’equilibrio di queste tre
    componenti, raggiunta usando il corpo come mezzo per trovare ciò che serve per nutrire la mente ed elevare l’anima.
    Nel mondo occidentale il corpo è il mezzo per soddisfare le prorpie voglie, se l’immagine che si rimanda è accettata, anche la mente è contenta.
    L’anima in tutto questo c’entra molto poco.E’ il percorso più facile, sofferenza e fatica non ci appartengono, siamo gli uomini moderni,
    abbiamo conquistato il progresso, possiamo avere tutto quanto vogliamo…
    Chi non si arrende alle apparenze, scende giù nella scala della superficialità, verificando quanto difficile e impervio sia il percorso,
    rendendosi conto che non si arriva mai fino in fondo…
    Partiamo dall’assunto che non c’è un modo giusto o sbagliato? allora tutto è possibile! vivere sfogliando gli strati dell’anima o identificarsi negli
    oggetti materiali, il discrimine sta in un esigenza del tutto personale.

  3. Io Says:

    perchè è sparito il primo commento che era stato fatto al post?? !!

  4. admin Says:

    Il post è stato cancellato per problemi tecnici.
    Puoi inserirlo nuovamente.

    Grazie

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